
Claudio Grassi, Gigi Malabarba, Franco Turigliatto, Fosco Giannini ( Prc), Mauro Bulgarelli, Loredana de Petris, Fernando Rossi (Pdci), Giampaolo Silvestri (Verdi) .

Allarme. Stop.
Un’azienda privata spia gli italiani da anni. Stop.
Può tenere sotto scacco chi vuole. Stop.
E’ uno scandalo che vale dieci Tangentopoli. Stop.
Nessun ministro (sotto scacco?) ne parla. Stop.
Centro gestione di Padova di Telecom Italia. Stop.
Sistema chiamato Radar. Stop.
Tre miliardi e 332 milioni di informazioni riservate. Stop.
Cinque supercalcolatori collegati ad una centrale da 10 mila miliardi di byte. Stop.
Informazioni sui cittadini relative ad orario, numeri, posizione, dati anagrafici. Stop.
Procura di Milano avvia un’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla rivelazione di notizie riservate. Stop.
Il direttore della sicurezza di Telecom Italia, Giuliano Tavaroli “group senior vice president” rassegna le dimissioni. Stop.
Il tronchetto dell’infelicità non sapeva niente. Stop.
Il tronchetto ha avviato un’inchiesta interna. Stop.
L’inchiesta è stata affidata a Armando Focaroli. Stop.
Il comitato per il controllo interno composto da Guido Ferrarini, Domenico De Sole, Marco Onado, Francesco Denozza è stato messo al corrente dei risultati. Stop.
E’ stato trovato un buco interno nel sistema informatico. Stop.
La Telecom inoltrerà una denuncia alla Procura di Milano sulle intercettazioni illegali. Stop.
E’ come se Totò Riina scoprisse dei mafiosi nella sua organizzazione interna ed avviasse un’inchiesta. Stop.
Sono stufo di essere preso per il c..o. Stop.
Sotto inchiesta va messo Tronchetti. Stop.
Perchè nessuno lo fa? Stop.
Perchè i giornali e le televisioni, tranne il gruppo L’Espresso, non ne parlano? Stop.
La risposta è dentro Radar? Stop.
Valore azione Telecom 2,153 euro. Stop.
Perdita da inizio anno -13%. Stop.
Tronchetti va fermato. Stop.
LETTO SUL BLOG DI BEPPE GRILLO
Una lingua per sopravvivere: l’”ebraico dei posti di blocco”
.: Stampa araba / articoli
di Hasib Shahada
mercoledì, 17 maggio 2006
C'è chi impara una lingua per far carriera universitaria e chi, come i palestinesi, per sopravvivere, soprattutto nei posti di blocco israeliani. L'articolo, qui tradotto, cita numerose espressioni tratte dall' "ebraico dei posti di blocco" e un caso molto singolare di come un nome possa essere pregno di significato...
Soli contro tutti, stremati e rimaneggiati, fuori condizione e senza freschezza e voglia contro atletici ragazzoni che mai del male hanno potuto fare, con probabilissimi errori arbitrali a loro carico, alienato persino il tradizionale favore della comunità di migranti all'estero, maitre a pensèr de sinistra ma popolari che gli gufan contro questa volta di pancia a ragione e non secondo ragione, un Presidente della Repubblica che non li andrà mai a trovare in una finale per il titolo alla quale mai li faranno arrivare, agli ordini del solito arbitro brasileiro di potere Simon e sotto gli occhi del mondo intero contro tutto il mondo intero compreso il proprio, contro i Poteri Forti dei forti e l'eterna Illusione della Debole Forza dei deboli dribblando non riuscendovi qualsivoglia mostro di strumentalizzazione, vuoi di debacle palingenetica perchè i cattivi ci sono e arrivi la Bontà, e vuoi d'entusiasmo poltroniero, perchè i cattivi ci sono e arrivano i buoni, dei neogiovani della Forchetta ad U ultima "ultima speranza", a fin del proprio bene
E che il mondo non se ne accorga più di noi.
Secondo il figlioccio dell'Altissimo, il neocrociato Socci, o di qua o di la. Le linee tracciate sono da far invidia a un qualsiasi cartografo, rette, come i confini di uno Yemen qualsiasi. Le curve, i dossi, discese, salite, appartengono a mondi paralleli, destinate a poveri visionari. La mela tagliata in maniera perfetta, mano ferma, buoni e cattivi, caldo freddo, assassini nati da, assassinati nati da.... Categorico.